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日志


12月5日

Piccolo e Biondino come ogni bambino.. ecco a voi la filastrocca creata appositamente per il mio fratellone che mercoledì si è laureato!!

Piccolo e biondino
(come ogni bambino)
si affacciava sul mondo,
col sorriso forse un po’ ebete
ma comunque sereno e giocondo,
un mini-matteo-ferri
che di febbraio, il ventisei,
si decise che era ora:
«Su ragazzi, ditelo ai miei…
Sono pronto per uscire,
se alla mamma ora va bene
mi può pure partorire!»

Il nostro pupo, ancora in fasce,
bazzicava tra le culle,
entrava nelle grazie
di minuscole bambine,
tutte rosa, tutte carine,
che tra un giro di triciclo
e bagnetti in compagnia
per il savoir-faire del Ferri
non se ne volevano
più andar via.

Così, forte dei grossi successi
il Teo curava la sua figura:
ricci perfetti e codoni spessi
lasciava crescere senza paura
al tempo che a scuola non ci s’andava
si giocava a bowling, si marinava…
“Tanto il diploma lo piglio in scioltezza
son troppo bravo, dai, non c’è pezza
Materie “umanitarie”? Non ne parliamo:
sono il mio forte!” E con questo veniamo
ai suoi talenti, i doni di natura
lo sport, il basso e i mostri in miniatura…
ma, ecco, evitiamo “i suoi bambini”
veniamo al basket e ai suoi successini.

Il giovane rampollo
cresceva prospero e sano
e curava il suo fisicone
con ogni sorta di sport strano:
il judo aveva provato
e poi venne il cavallo
ma col primo era sempre a terra
e col secondo, in una fase di stallo,
un bel dì il nostro fantino
appese le redini e dichiarò furbino:
“Basta equini, basta menare!
Mi sento fatto per protestare!
Per prender falli e soprattutto farne,
tirar nel cesto e far venir le tarme
nella borsa coi vestiti da allenamento
da scordare sempre in macchina
ogni volta che me la sento!”
Ma ovvio, chiaro, era evidente!
C’era il basket in quel cuore fervente
una passione che diventò amore,
un vero culto, questione d’onore…
(se quello non c’è sennò come fare
a perdere i campionati
e continuare a giocare?!)
Due, tre…cinque canotte,
per mai rischiare di prender la tosse
correva, Matteo, tirava, sudava,
spaccava ginocchi ma sempre zi alzava.
Un vero eroe, forte e indefesso:
sapeva che un dì lo aspettava il successo.
Con l’anspi nell’anno duemilasei
arriva il trionfo NAZIONALI

Da quell’anno furono trionfi
Zompettando spesso con palloni sgonfi..
E segnando, lui non sbaglia,
da Bellaria alla punta dell’Italia!

Match brutti? Non se ne ricordano vari,
tranne quando esce per i falli di Strazzari!
Momenti belli invece ce ne sono tanti davvero,
perché lui è un amicone vero!!

Sincero schietto, a vote un po’ grezzo con risposte da pazzo..
Come quando alle amiche di Jovan rispose “Ciao un cazzo!!”

Ora tra mille successi sul campo,
il nostro ometto si è fatto grandino
(Matematica e fisica non c’è stato scampo
Chimica del suolo l’ha sofferta un pochino);
Matteo diventa un mega dottore,
un super esperto di piante e di cloni,
così gli diciamo con tanto ammooore:
con questo mai ci hai rotto i …

Basket, laurea, amici: con questa storia io ti svelo,
che è stato un grande anno e l’apice sarà la partita su “cielo”!!
Ti auguriamo siano l’inizio di una bellissima vita,
tutta rosa e fiori e comunque colorita!!